di Paolo M. Minciotti #LGBTI twitter@perugianewsgaia #Cronache
E’ un giovane nemmeno 21enne, molto prestante fisicamente – riferiscono testimoni – quindi uno di quelli che si sentono anche forti abbastanza da picchiare un frocio, magari aggredendolo di sorpresa e non a viso aperto, magari perché c’è presente una ragazza con la quali farsi bello, forse perché oltre ai neuroni mancano i centimetri – per i maschiacci prestanti più importanti dei neuroni – il presunto aggressore della coppia di giovani aggredita a Pescare perché sono una coppia che cammina mano nella mano.
L’onta al maschio villico è stata lavata dal villico maschio: cazzotti, mandibole rotte, schiuma al naso (è una liberissima ricostruzione, un po’ ironica) e dagli al frocio. Voilà, ristabilito l’ordine naturale che vuole il neofascismo sovranista, maschiaccio di giorno e di notte nei cespugli dove non batte il sole.
Si è risaliti alle generalità del bulletto, presunto colpevole (tra gli altri) grazie alle telecamere – dove c’è prestanza c’è telecamera, come insegna la De Filippi; e grazie ai testimoni – perché ci sono sempre più testimoni che hanno in orrore la protervia e la stupidità scimmiesca, oltre che coloro che malmenano gratis chi non rompe i coglioni a nessuno; sembianze bulliche e nome e cognome dell’aggressore sono poi state confermate da testimoni oculari.
L’ominide, del quale non conosciamo comportamenti che lo riportino alla condizione di homo sapiens, è stato quindi denunciato con l’aggravante comune dell’aver agito per motivi abbietti o futili. Con lui altri appartenenti alla stessa tribù. Tra i quali una femmina delle stessa specie. Anche loro dovrebbero essere rintracciati e denunciati a breve a loro volta.
(4 luglio 2020)
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